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Tra i tantissimi servizi musicali disponibili, che offrono sempre più spesso la musica in streaming, ce n’è uno un po’ particolare, presente di base su molti dispositivi Android, in particolare quelli prodotti da Samsung: si chiama Samsung Music, ed è per così dire un lettore musicale “vecchio stile”, che consente di ascoltare la musica salvata offline dal nostro dispositivo.

Schermata Samsung Music

Nessun streaming, né download, né musica da acquistare da uno store preciso: il lettore funziona esclusivamente con la musica che abbiamo già scaricato sul nostro smartphone Android, che si trova in locale sul dispositivo, e dalla quale possiamo creare una serie di playlist.

In questo articolo scopriremo come funziona e cosa possiamo fare con questa applicazione.

Come installare Samsung Music

L’installazione di Samsung Music è molto semplice, perché l’applicazione si trova disponibile per tutti, anche per i dispositivi non Samsung, su Google Play.

Link: Scarica Samsung Music

L’installazione è completamente gratuita, e si può fare anche se non abbiamo un dispositivo Samsung (ma siamo interessati per avere un lettore di musica salvata offline, oppure per la compatibilità con altri dispositivi Samsung).

Una volta entrati nella relativa pagina di Play Store e scaricato il lettore è sufficiente attendere l’installazione, quindi troveremo il lettore musicale sulla schermata principale del dispositivo.

Samsung Music: come si usa

Il lettore musicale Samsung è in realtà molto semplice da utilizzare.

Una volta aperto ci troveremo subito nella schermata principale dell’applicazione, nella quale comparirà della musica già salvata sul dispositivo, che verrà riconosciuta automaticamente.

Se così non fosse, probabilmente la musica manca completamente dal dispositivo, oppure non si trova nella cartella giusta. Per cercarla dobbiamo:

  • Entrare nella scheda “Cartelle”; l’ultima tra quelle della schermata principale;
  • Scegliere le cartelle in cui abbiamo salvato la musica. Di default vengono scelte Download Music (per i dispositivi Samsung), ma possiamo aggiungerne altre se vogliamo, oppure possiamo spostare i brani in quelle cartelle.

Una volta reperiti i brani (sono supportati tantissimi formati tra cui i celebri MP3 e FLAC, ma anche WMA ed AAC) possiamo iniziare a sentire la musica, semplicemente premendo Play.

Se abbiamo impostato i metadati, perché abbiamo acquistato la musica da qualche store “tradizionale”, l’applicazione riconoscerà automaticamente gli artisti e gli album, e nelle rispettive schede li troveremo già ordinati e pronti per essere ascoltati; se non lo abbiamo fatto, troveremo i brani in ordine alfabetico nella schermata principale.

Da tutte le schermate abbiamo la possibilità di creare delle playlist, liste di brani che possiamo ascoltare quando e come preferiamo; le playlist rimangono salvate all’interno dell’applicazione, quindi potremo utilizzarle (e modificarle) a nostro piacimento.

Alcune funzioni aggiuntive dell’app sono:

  • Il bilanciamento intelligente del volume, che permette di evitare sbalzi di volume tra un brano e l’altro;
  • La rimozione dei vuoti, che toglie le pause all’inizio e alla fine dei brani;
  • Impostare un timer per l’interruzione della riproduzione;
  • La possibilità di scegliere la velocità di riproduzione;
  • La possibilità di utilizzare un equalizzatore specifico per l’app, che consente di godere al meglio della musica senza modificare le impostazioni generali del dispositivo.

L’integrazione con Spotify

Un’ultima caratteristica interessante del lettore musicale Samsung è la possibilità di interagire con Spotify, posto che l’applicazione sia installata sul dispositivo ed abbiamo effettuato l’accesso.

In questo caso, nella schermata principale dell’app comparirà una scheda aggiuntiva, Spotify appunto, che ci mostrerà quella che in pratica è la schermata principale di Spotify, con la possibilità di cercare musica nelle playlist.

In questo modo possiamo scegliere le playlist che ci interessano direttamente dall’app, e se non ci piacciono possiamo rimanere ed ascoltare la musica che abbiamo offline. Qualora preferiamo una playlist Spotify verremo però spostati sull’app per ascoltarla.

E’ una buona soluzione per avere un’app “all-in-one”, utile in particolare se non abbiamo la versione completa di Spotify (che fa scaricare i brani offline), per non rimanere mai senza musica.