Uno dei maggiori problemi degli smartphone attuali, che affligge quasi tutti gli utenti, è sicuramente la scarsa durata della batteria. I tempi in cui si poteva utilizzare il cellulare senza problemi anche per due o tre giorni con un solo ciclo di ricarica, sono solo un lontano ricordo. Ad oggi è già un buon risultato riuscire ad arrivare alla sera con una sola ricarica completa della batteria.

Fortunatamente Android permette di modificare alcune impostazioni, che permettono di poter ottimizzare il carico di lavoro del sistema operativo sul nostro terminale, andando a gravare il meno possibile la batteria del telefono.

Noi di Androiday, abbiamo smanettato in lungo e in largo tutte le impostazioni di Nougat, al fine di trovare le opzioni che vi aiuteranno ad aumentare REALMENTE la durata della batteria.

Abbiamo quindi creato questo tutorial, provando e testando tutto quello ci trovate scritto, per cui non si tratta della solita guida ripresa da altri siti, e nemmeno vi parleremo delle solite applicazioni “task-killer”, che non solo sono inutili e non non fanno nulla, ma addirittura obbligano il vostro cellulare a lavorare di più.

I risultati che abbiamo ottenuto

Abbiamo utilizzato come tester un LG G5, scelto perchè ha come principale difetto proprio la scarsa durata della batteria, che porta ad una autonomia media di massimo di 3 ore di schermo attivo, per circa 7 ore di stand-by. Un po’ poco per chiunque, anche per chi non utilizza in maniera eccessiva lo smartphone.

Questi invece sono i risultati che abbiamo raggiunto noi dopo la nostra ottimizzazione:

confronto durata batteria

Come potete vedere l’autonomia del telefono è passata da 3,34 ore di schermo e 7,44 ore di stand-by prima della nostra ottimizzazione, col telefono nudo e crudo (ossia senza altre app installate, oltre a quelle già presenti)  a ben 7,17 ore di schermo e 14,48 ore di stand-by.

Di cosa abbiamo bisogno

Vi ricordiamo che questa guida oltre ai risultati concreti che avete visto nell’immagine qui sopra, non necessita di root ed è alla portata di tutti, non sono richieste particolari conoscenze tecniche. Quindi non perderete assolutamente la garanzia del vostro telefono.

Ecco di cosa avrete bisogno:

  • un computer (windows o mac)
  • il cavo dati per collegare il vostro smartphone al pc
  • Android Nougat
  • il vostro smartphone

Iniziamo!

Per prima cosa è necessario installare i Driver ADB sul vostro computer. Questi sono fondamentali per far eseguire dei comandi particolari al vostro smartphone, che l’interfaccia di Android non consente di far avviare.

Scaricate questo file dal forum di XDA. Lo eseguite come amministratore (ci cliccate sopra col tasto destro, e poi premete su “Esegui come amministratore”) e ad ogni richiesta del software premete Y e Invio.

Quando avrete terminato la veloce procedura, avrete installato sul vostro computer i Driver ADB e Fastboot.

Attivare il menu sviluppatore

Dal vostro smartphone andate su: Impostazioni -> Info Telefono e cliccate 7 volte sulla voce “numero di build” (in alcuni telefoni potreste trovare “versione di build”).

Al termine dei click, sarete diventati degli sviluppatori e avrete il menu delle opzioni sviluppatore attivo.

Better Battery Stats

Questa è una applicazione davvero FONDAMENTALE per gestire, monitorare e migliorare REALMENTE la durata della vostra batteria. Serve a mostrare tutto il lavoro in background che fa lo smartphone su cui è installata.

Vedrete tutti i wakelock di sistema, quelli delle app di terzi e i “risvegli” forzati del sistema, oltre a tutta un altra serie di utili informazioni. In questo modo potrete risolvere i problemi di autonomia in modo molto mirato, perchè vedrete cosa realmente stressa la batteria (spesso inutilmente) e inoltre, potrete tenere sempre la situazione sott’occhio per verificare che tutte le impostazioni siano fatte nel migliore dei modi.

Per prima cosa dovrete scaricarla sul vostro telefono. Esistono due versioni:

 

La versione che trovate gratuita sul forum di xda non è craccata, è lo sviluppatore (che è a sua volta un utente del forum) che mette a disposizione in maniera gratuita, le vecchie versioni dell’app. Non preoccupatevi, anche se non è la versione più recente, andrà bene lo stesso.

Quando avrete installato il software, dovrete eseguire i seguenti passaggi per renderla completamente operativa:

  • attivare sul vostro smartphone, il debug USB nelle opzioni per lo sviluppatore
  • collegare il telefono al computer
  • avviare (sul computer) una finestra di comando (cmd per windows)
  • scrivere il comando adb devices e assicurarsi che il telefono compaia nell’elenco dei terminali (come si vede nell’immagine)

adb devices comando

Una volta eseguiti questi passaggi, continuiamo inserendo i seguenti comandi:

  • adb -d shell pm grant com.asksven.betterbatterystats android.permission.BATTERY_STATS
  • adb -d shell pm grant com.asksven.betterbatterystats android.permission.DUMP

Adesso l’applicazione sara’ completamente operativa e potrete capire cosa sta realmente scaricando la vostra batteria.

 

Come si usa Better Battery Stats

La schermate iniziale vi mostra una panoramica dell’attività del vostro telefono. Le voci che dovete assolutamente tenere sotto controllo sono:

  • Deep Sleep: Il tempo totale in cui il vostro smartphone si è “riposato”. Deve essere necessariamente una percentuale molto alta, almeno superiore al 70%
  • Awake (Screen Off): questo indica quanto il vostro terminale ha lavorato mentre lo schermo era spento (telefono bloccato). Deve essere un valore bassissimo, minore del 10%.
  • WiFi on/WiFi Running/Bluetooth On: queste voci devono corrispondere al tempo in cui li avete effettivamente attivati. Ad esempio, se non avete mai acceso il WiFi (o il bluetooth) e avete una percentuale molto alta, oppure, li avete accesi poco, e avete sempre un utilizzo molto elevato, vuol dire che avete sbagliato qualche impostazione e le antenne lavorano a vostra insaputa.

L’immagine che vedete qui sotto è una situazione “ideale”, dove il telefono lavora poco in idle e c’è uno spreco dei consumi quasi nullo.

schermata better battery stats

Se le percentuali appena menzionate non vi appaiono ottimizzate, dovete indagare nelle altre schede di BBS, per comprendere cosa c’è che non va’. Se andate in alto troverete il selettore di schede, le principali sono:

  • Summary: E’ la panoramica della situazione del vostro telefono
  • Kernel WakeLock: Sono i wakelock di sistema. Le percentuali dovrebbero essere bassissime, vicino allo zero. Se avete qualche voce con un percentuale alta dovrete correre ai ripari. Purtroppo queste sono applicazioni di sistema, quindi non vi possiamo dare una soluzione che va bene a priori.
  • Partial WakeLock: In questa scheda sono mostrati i wakelock provocati dalle app che avete installato voi (comprese anche quelle pre-installate). Anche qui dovreste avere percentuali prossime allo zero, se riscontrate dei valori elevati, dovete andare a correggere le impostazioni dell’app che lavora troppo.
  • Alarms: Infine in questa sezione vedrete quante volte il sistema operativo è stato “svegliato” e chi è il colpevole. Qui è molto difficile avere percentuali bassissime, la cosa importante è capire quale processo provoca il risveglio, e cercare di “calmarlo” il più possibile.

Come abbiamo scritto non esiste una regola per limitare i wakelock e gli allarmi di risveglio, l’app vi mostra chi è che fa lavorare troppo il vostro smartphone, in questo modo si riesce quasi sempre ad andare a correggere la situazione.

Se avete problemi nella scheda Partial Wakelock o Alarms, avete davanti 3 possibili soluzioni:

  • Andare nelle impostazioni interne dell’app e disabilitare eventuali notifiche/aggiornamenti automatici (se possibile)
  • Freezzarla con Greenify (spiegheremo piu’ avanti come fare)
  • Disinstallare l’app (se in realtà non la usate)

Seguendo questa guida vi spiegheremo come agire in ogni situazione, cosi’ che sicuramente sarete in grado di sistemare la situazione del vostro telefono, ed avrete delle percentuali di lavoro decisamente migliorate.

Disinstallare bloatware e app preinstallate inutili

Il bello di comprare telefoni brandizzati è quello di poterli avere ad un costo inferiore, purtroppo il rovescio della medaglia risiede nel fatto che, oltre ad avere (solitamente) aggiornamenti più lenti, ci ritroviamo delle app preinstallate che raramente ci tornano utili e nel peggiore dei casi, possono far lavorare inutilmente il telefono.

Ovviamente Android nel 99% dei casi non consente di eliminarle tramite le impostazioni, pertanto ci vuole un altro sistema (sempre senza root) che vi spieghiamo qui di seguito.

Per prima cosa scaricate dal Play Store l’app Package Name Viewer 2.0 che vi mostra tutte le applicazioni che avete installato sul telefono con il nome del relativo file. Dovete segnarvi i nomi dei file (quelli che solitamente iniziano con: com.vodafone. oppure it.telecomitalia e via dicendo) delle applicazioni che volete rimuovere.

nomi file

Quando avrete l’elenco delle applicazioni da rimuovere, dal menu’ delle “Opzioni dello sviluppatore” attivate la voce “Debug USB” e attaccate il vostro smartphone al computer.

Aprite il prompt dei comandi di Windows (con W10 basterà scrivere “cmd” nella barra di ricerca accanto al pulsante “Start”)

Adesso (sempre nel prompt dei comandi del computer) scrivete il comando: adb devices. Si aprirà un pop-up sul vostro cellulare, premete “OK”. Sullo schermo del vostro computer dovrebbe comparire il vostro telefono sotto la dicitura “List of devices attached”.

adb devices comando

Mi raccomando, non cancellate le applicazioni contenute nella scheda “System apps” limitatevi solamente a quelle contenute in “User apps”.

Adesso scrivete sul pc, il comando:

adb shell

Fatto questo per cancellare ogni singola applicazione dovete scrivere:

pm uninstall -k --user 0 nome.del.file (attenzione: il carattere dopo user è uno zero, non la lettera O)

-per esempio-

pm uninstall -k --user 0 it.telecomitalia.centodiciannove

comando uninstall bloatware

Quando avrete rimosso tutte le applicazioni, scrivete due volte “exit” sul vostro computer per chiudere la finestra di comando e staccate lo smartphone. Riavviatelo.

Adesso avrete rimosso questi inutili bloatware dal vostro smartphone.

Impostazioni di Android

Spesso le opzioni di sistema non sono impostate al meglio, dato che di default gli smartphone vengono impostati per avere praticamente tutte le funzioni attive, per esaltare al massimo le potenzialità del sistema operativo.
Spesso pero’ la maggior parte degli utenti, non usano nel quotidiano queste features, e molte volte, alcune funzionalità non sono nemmeno prese in considerazione.

Per cui dovrete fare un bel lavoro di ottimizzazione del sistema. Ricordo che le voci e le nomenclature di sistema possono variare per ciascun produttore, quindi se non trovate l’esatta dicitura che vi diciamo noi, ma una comunque simile, andrà bene lo stesso.

WiFi

Di default la connessione in WiFi è sempre attiva, anche quando il telefono è in stand-by con lo schermo spento e voi in realtà l’avete disattivata.

Per ovviare fate cosi’: Recatevi nelle impostazioni avanzate del WiFi, cercate la voce “Mantieni attivo il wifi durante lo sleep” oppure “WiFi attivo in sospensione”: se avete l’impostazione “Solo quando collegato” selezionate quella, altrimenti impostatelo su “Mai”.

Schermo

E’ buona regola impostare un tempo di timeout abbastanza breve, di massimo 1 minuto, in maniera che se vi dimenticate di bloccarlo, non consuma troppa energia.

Sfondo e/o Tema

I colori molto chiari e accesi consumano una maggiore corrente rispetto a quelli più scuri, soprattutto con gli schermi amoled, per cui il consiglio è di impostare uno sfondo, o un tema, con colori scuri.

 

Blocco schermo

Quando bloccate il vostro telefono, spesso questo non corrisponde all’entrata in funzione immediata della modalità stand-by, che in molti casi viene ritardata di una manciata di secondi (o anche minuti).

Quindi è necessario fare in modo che appena bloccate lo smartphone, questo entri subito in modalità stand-by. Per farlo dovete cercare queste due impostazioni:

Blocco timer: Da impostare su “immediatamente”

Blocco istantaneo tasto pwr: Impostatelo su “on”

 

Batteria

Android purtroppo in questo menu non permette di fare grandi cose, alcuni produttori inseriscono delle ulteriori opzioni per migliorare i consumi, quindi se le avete usatele, altrimenti potete fare cosi’: Abilitate le ottimizzazioni per tutte le applicazioni a cui è consentito farlo, in questo modo esse lavoreranno molto meno quando il vostro telefono è in stand-by.

 

Posizione

Tenetela disabilitata, e abilitatela solo nel momento in cui vi serve. Inoltre dovete disattivare  la localizzazione tramite WiFi e Bluethooth, che in genere, sono attive di default.

Per farlo andate nel menu dedicato alla gestione della posizione, cercate le “Impostazioni di ricerca” e disattivate la “Scansione (o la Ricerca) tramite WiFi e Bluethooth”.

Inoltre se avete delle opzioni per il risparmio energetico, attivatele.

 

Servizi Google

Sembra assurdo, ma il 50% dei consumi di android deriva dai servizi integrati di Google, che spesso sfruttano risorse anche (e soprattutto) quando non è richiesto.

La riprova di questo è che le opzioni da disattivare in questa sezione sono davvero tante.

Iniziamo andando in:

Impostazioni -> Google Account Google -> Dati personali e privacy -> Gestione attivita -> attivita web e app: Disattivare e impostare su sospendi.
In pratica questo servizio salva le attività web nei vostri account, collegandosi al vostro account ogni volta che deve aggiornare queste informazioni. Puo’ essere utile solo per avere le ricerche profilate o per Assistant (se lo volete usare, in quel caso lasciatela attiva).

Tornate in “Gestione attivita” e poi andate su “Attività vocale e audio”: Disattivare e impostare su sospendi.

Adesso tornate in “Impostazioni Privacy” entrate in “Cronologia di Google Maps”: Disattivare e impostare su sospendi.
E’ utile per tenere traccia dei luoghi dove siete stati. Inoltre, al contrario di quanto afferma Google, non serve assolutamente per ritrovare il vostro telefono in caso di furto.

Adesso tornate in “Impostazioni Privacy” entrate in Cronologia Google Maps. Vi si aprirà una finestra con scritto “Riscopri i luoghi già visitati” voi premete su “No,grazie”. Vi si aprirà Maps (se vi chiede di attivare la localizzazione non fatelo).
Adesso premete i 3 puntini in alto a dx -> Impostazioni: Percorsi abituali, Google Foto (a meno che non vogliate il backup automatico), Email relative alla cronologia: off.

Attivita web e app deve essere gia off. La posizione deve essere non attiva. Se “La cronologia delle posizioni è attiva” entrateci e disattivatela.

Tornate in “Impostazioni e privacy” entrate nella voce “Dashboard”: scrollare in basso e controllare che sia tutto in pausa, eccetto youtube che dovrebbe salvare in locale.
Se volete ottenere il massimo Disattivate anche la voce “Informazioni del dispositivo” in quanto sincronizzerà con il vostro account tutti i vostri dati: contatti, applicazioni installate, attività di calendario, la musica che ascoltate. Insomma tutto.

Per disabilitarla cliccate su “Informazioni dispositivo” -> “Vai a informazioni del dispositivo”. Si aprirà il vostro browser, scorrete la pagina e cliccate su “Cambia impostazione”. Adesso mettete lo switch su off e poi confermate cliccando su “sospendi”. Ricordatevi pero’ di fare regolarmente dei backup della vostra rubrica, poichè in tutto questo c’era anche la sincronizzazione dei vostri contatti.

Tornate indietro e tornate al menu “Impostazioni e privacy”. Cercate “Impostazioni annunci” ed entrateci. Si aprirà una finestra del browser che si collega al vostro accuont. Mettete su off lo switch della voce “Personalizzazione degli annunci” (questo serve per profilare gli utenti, infatti in basso si possono vedere gli interessi che google ha raccolto su di voi). Insistete anche se appariranno dei pop-up che vi esorteranno a non disattivare.

 

Tornate nel menu generale dei Servizi di Google, e andate nelle seguenti voci:

App Istantanee: disattivate (serve ad utilizzare le app instantanee, in pratica fate più velocemente a scaricare normalmente una app e provarla)

Configura dispositivo vicino: off (se vi appare la schermata “Per iniziare” vuol dire che è già disattivato).

Controlli contenuti multimediali trasmessi: off (serve a controllare i terminali collegati con Google Home)

Messaggi in anteprima delle app: Off (serve per le notifiche di hallo anche se non lo si ha installato)

Nearby: off (da la possibilità di controllare i dispositivi autorizzati nelle tue vicinanze).  Se appare una schermata con scritto “Impossibile mostrare i link di Nearby” vuol dire che è già disattivato

Smart Lock per password: Off (serve a sincronizzare le vostre password nei vostri account di google).

Firebase App Indexing: Capture actions ed errors: off.

Opzioni sviluppatore

Le opzioni dello sviluppatore offrono molte funzionalità di debug, che pero’ possono anche essere sfruttate per far lavorare meno il proprio smartphone e ridurre gli sprechi di energia. Andiamo a vedere cosa possiamo cambiare:

  • Aggiornamenti automatici del sistema: OFF. Questo vi costringerà a controllare manualmente (ma basterà tranquillamente fare il check una volta al mese) ma eviterà che il vostro cellulare controlli continuamente la presenza di aggiornamenti.
  • Dati cellulare sempre attivi: OFF. Dovrebbe essere già disattivato di default, se non è cosi, fatelo voi. Serve per avere la linea dati sempre attiva (se lasciato su ON) anche quando siete in wifi.
  • Nella sezione “Disegno” ci sono 3 voci riferite alle animazioni. Molti siti vi dicono di ridurre a .5 per velocizzare il telefono e consumare meno batteria. Ebbene non è vero. Il telefono in realtà non si velocizza, esegue solamente le animazioni di passaggio da una schermata all’altra in un tempo piu’ breve.
    Inoltre il carico di lavoro è sempre lo stesso, in quanto l’animazione deve essere caricata lo stesso.
    Se volete davvero alleggerire il vostro smartphone le dovete disattivare tutte e tre, in questo modo non verrà’ piu’ caricato l’algoritmo dell’animazione.
  • Non conservare le attività: ON. Ogni processo di Android è legato ad una attività, se la chiudete, automaticamente verrà chiuso anche il processo. Quindi ogni volta che uscirete da una app, questa verrà chiusa definitivamente. (un po’ come si fa quando si apre il menu’ multitasking e si chiudono tutte le applicazioni).

Greenify

L’app di Oasis Feng è una delle piu’ conosciute, e probabilmente ad oggi forse l’unica che puo’ aiutare chi non ha il root, ad aumentare in maniera significativa la durata della vostra batteria.

In soldoni questo software fa due cose molto importanti:

  • accellera i tempi con cui android entra in modalità doze, considerate che in condizioni normali questo avviene dopo circa un’ora di inutilizzo del telefono, con greenify (se tutto impostato a dovere) ci mette 6 minuti.
  • iberna le app: in pratica oltre a forzarne la chiusura, le nasconde al sistema operativo, affinchè questo non sia più in grado di avviarle automaticamente.

Per far in modo che Greenify lavori davvero in maniera corretta purtroppo, non è sufficiente scaricare l’app e installarla, ma bisogna fornirle dei permessi “speciali” affinche possa lavorare nel pieno delle sue funzionalità.

 

Vediamo quindi come ottimizzarla al meglio.

Per prima cosa scaricatela da questa pagina del Play Store e installatela sul vostro smartphone.

Una volta installata e avviata, impostare “Il mio disp NON ha il root” -> Avanti e poi su “concedi permesso”. Nella nuova schermata e premere su Greenify e attivare lo switch. Premere due volte indietro e poi cliccare su “Finito”.

Adesso bisogna scegliere le app che si vogliono “ibernare”. Premete sul tasto + e poi su “Mostra altre app” cosi’ si ottiene l’elenco completo. Selezionare praticamente tutto, tranne le applicazioni di messaggistica. Questo perchè si potrebbero perdere le notifiche in real-time, anche se (in teoria) Grennify prevede una funzione per mantenerle attive. Premere poi, sul segno di spunta. (quello nel cerchietto verde in basso a destra).

Adesso passiamo alla fase avanzata delle impostazioni.

Attivare il Debug USB nelle opzioni dello sviluppatore, e collegare il vostro telefono al computer. Aprite una finestra di comando (cmd se usate windows) e scrivete:

adb devices

Controllate che sia presente il vostro smartphone. Poi inserite i seguenti comandi:

adb -d shell pm grant com.oasisfeng.greenify android.permission.WRITE_SECURE_SETTINGS

adb -d shell pm grant com.oasisfeng.greenify android.permission.DUMP

adb -d shell pm grant com.oasisfeng.greenify android.permission.READ_LOGS

Adesso che abbiamo conferito a Greenify i permessi necessari, torniamo sul telefono all’interno dell’app.

Aprite il menu delle impostazioni di Greenify. Cliccare su “Aggressive Doze” e poi attivarlo nella schermata successiva. Se ne avete la possibilità, attivate anche “Doze in movimento”. Scorrendo in basso, c’è la sezione “Debug” con un altro switch: attivatelo.

Attivare “Tracciamento risvegli e blocco”.

Se non avete lo sblocco dello schermo protetto potete attivare anche l’ibernazione automatica. Una volta entrati in questa voce, dovrete dare due ulteriori permessi a Greenify. Sullo schermo c’è scritto come fare, è molto semplice, basta che seguite le istruzioni che vi fornisce l’app.

Cliccare su “Non rimuovere le notifiche”, poi attivare lo switch per Greenify, e premere su consenti (oppure OK) nel pop-up.

Ultimo consiglio, ricordatevi di aggiungere le app che verranno installate in futuro nella lista di quelle da ibernare.

Considerazioni finali

Se avete portato a termine questa guida e avete impostato il vostro telefono come vi abbiamo illustrato noi, vi ritroverete un sistema operativo nettamente più leggero, il vostro smartphone lavorerà solamente quando lo usate voi e si riposerà quando lo bloccherete. Altra cosa importante, è che eviterete sia quei fastidiosi surriscaldamenti che i massicci “battery drain” mentre il telefono è in idle. Inoltre la vostra batteria avrà una vita molto più lunga, e in generale, tutto il vostro cellulare avrà una “aspettativa di vita” maggiore.

Ovviamente in questo tutorial vi abbiamo insegnato e illustrato ad evitare gli sprechi di energia, ma se usate massicciamente il telefono l’autonomia sarà sempre breve, sicuramente migliore di prima, ma non aspettatevi di fare tante ore di schermo se usate continuamente i videogiochi.