Xposed Framework: la guida completa ai suoi mille utilizzi

Uno dei maggiori punti di forza su cui il sistema operativo Android fa leva fin dalla sua nascita, è sicuramente l’alto grado di personalizzazione, oltre che l’elasticità e l’open source. Su questo fronte, una della maggiori novità, se non proprio la maggiore, è rappresentata dalla MOD Xposed Framework.

Xposed è il risultato del lavoro indipendente di uno sviluppatore noto sul Forum XDA con lo pseudonimo rovo89, ed al quale se ne devono i meriti. Questa importante mod consente l’incorporazione di parti di codice in qualsiasi applicazione installata, sia essa esterna o addirittura parte integrante del sistema operativo Android, il tutto in maniera molto semplice e non definitiva. Come?

xposed_framework_guida

Funzionamento
Il funzionamento di questa mod, almeno a prima vista, è piuttosto semplice. Il tutto inizia con una modifica del file /system/bin/app_process che permette di caricare all’avvio dei file JAR. Xposed va ad operare su dei Class file che possono inserirsi in qualsiasi processo, derivandone i permessi. Questo consente agli sviluppatori piena libertà sulla modifica dei Method presenti nelle classi. Il risultato è la possibilità di caricare e scaricare i moduli (porzioni di codice) con un semplice riavvio del telefono, senza dover procedere ad un’installazione da recovery.

Le potenzialità
Va bene, ma in parole povere? Cosa posso fare con Xposed? Presto detto: qualsiasi cosa. Le potenzialità di questa MOD sono infinite; con gli adeguati moduli sarà infatti possibile personalizzare qualsiasi aspetto di Android, dal semplice Lock Screen alla barra di notifica, dalla vera e propria aggiunta di funzioni innovative alle app più diverse come Instagram, WhatsApp, Facebook , continuando con modding dell’interfaccia Android, gestione del LED di notifica, cambiare le funzioni dei pulsanti fisici, gestire il desktop esteso, ed ancora rimuovere le pubblicità su YouTube, gestire le applicazioni all’avvio, controllare i dati a cui le varie app possono accedere, registrare le telefonate, disabilitare il suono della fotocamera ed un’altra infinità di opzioni, il tutto con una semplicità disarmante. Più avanti vedremo alcune di queste applicazioni in modo più approfondito.

Installazione di Xposed
Prima di procedere all’installazione è bene ricordare che la procedura non è garantita al 100%, oltre ad essere rischiosa. Se non siete in grado di ripristinare il telefono in seguito ad un errore durante la procedura, è consigliabile non avventurarsi nell’operazione. Tuttavia, il telefono non può subire danni a livello hardware, benché se ne possa corrompere il software, sarà sempre possibile formattare il telefono e ripristinare il sistema Android, purché ovviamente ve ne siano le competenze.

L’installazione di Xposed risulta pressoché immediata, ma richiede i permessi di root, ottenibili in brevissimo tempo seguendo la nostra guida. E’ possibile scegliere fra la versione sperimentale, più aggiornata ma meno stabile (LINK), oppure la versione meno aggiornata ma più stabile (LINK); in ogni caso sarà sufficiente installare semplicemente l’apk una volta scaricato. Nel resto dell’articolo noi faremo riferimento alla versione 2.7 Experimental 1, ad oggi la più aggiornata.

Una volta scaricato ed installato Xposed Installer, avviamolo e rechiamoci nella scheda Framework. Qui è sufficiente dare il comando Installa/Aggiorna, ed attendere. Fatto ciò, un messaggio ci avvertirà dell’avvenuta installazione, e ci chiederà di riavviare il telefono per rendere effettivi i cambiamenti.

riavvio xposed

Al riavvio entriamo nuovamente nell’app Xposed Installer, e verifichiamo che sotto la scheda Framework i numeri inerenti le voci app_process e XposedBridge.jar siano di colore verde, come l’immagine qui sopra.

Nota: raramente può capitare che il dispositivo vada in boot loop, il che vuol dire che non riuscirete più ad avviare il telefono. In questo caso non tutto è perso, infatti Xposed fa una copia di backup del file app_process prima di sostituirlo con la versione modificata. Per ripristinare questo file, senza poter accedere al sistema, è sufficiente flashare da recovery il file Xposed-Disabler-Recovery.zip. Qualora anche dopo questa operazione il telefono non dovesse accendersi, caso comunque molto raro, sarà necessario formattare l’intero sistema.

A questo punto siamo pronti ad attivare uno qualsiasi dei moduli presenti nel repository di Xposed. I moduli sono disponibili in versione .apk ma come ovvio, senza Xposed, non sarebbe possibile utilizzarli ed installarli come semplici applicazioni. Dal medesimo Installer, entrando nella sezione Download, è possibile ricercare i moduli di nostro interesse mediante keyword; qualora volessimo, possiamo accedere al medesimo repository recandoci all’indirizzo http://repo.xposed.info/module-overview

Una volta selezionato il modulo di nostro interesse, avremo nella prima schermata una descrizione delle caratteristiche salienti ed i link utili, mentre nella schermata Versioni potremo scaricare il file apk e procedere all’installazione.
Fatto ciò, possiamo attivare il modulo nella sezione Moduli, e riavviare il telefono. (n.b. non tutti i moduli richiedono il riavvio).

xposed_modulo

I Migliori moduli Xposed Framework
La quantità di moduli su Xposed è veramente tanta, sia fra quelli ufficiali che non. Fra i più famosi ed utili figurano sicuramente XPrivacy, Gravitybox, AppSetting, Blacklist, e molti altri.

Gravity Box: una delle caratteristiche che ha reso celebre questo modulo, è senz’altro la possibilità di ottenere le modifiche con effetto immediato, senza dover riavviare il telefono. Le possibilità di personalizzazione di Gravity Box sono così immense che servirebbe un intero articolo per descriverle. Cercando di riassumerle, questa app ci consente di gestire il LED ed il menu di spegnimento, di gestire il Pie control, la barra di navigazione, la barra di stato, le schermate di blocco, consente di registrare lo schermo del vostro smartphone, di modificare le funzioni associate ai tasti fisici, cambiare le scorciatoie di sblocco, cambiare i vari indicatori della status bar quali stile batteria, stile orologio, traffico dati, blocco notifiche , oltre che gestire il display, l’audio, il launcher, varie funzioni del telefono e rubrica, del menu di spegnimento e davvero altre decine di funzioni.

Xprivacy: una delle applicazioni migliori oltre che esempio delle possibilità di Xposed, Xprivacy è uno strumento che ognuno di noi dovrebbe avere sempre a portata di mano. Questa app ci consente di gestire i permessi di ogni singola app, impedendone o revocandone l’accesso ai nostri dati, come ad esempio la lista contatti, messaggi, o la nostra posizione etc.

Wanam Xposed: dedicato a coloro che utilizzano una ROM Stock, ma anche a chi usa già una ROM modificata. Permette di registrare chiamate, estendere il Power Menu, disabilitare il suono della fotocamera, cambiare track audio con i tasti volume, personalizzare il pennello delle notifiche, e molto altro ancora.

App Settings: è un’applicazione molto versatile, ci consente di rimuovere i permessi non graditi alle app, di cambiare il valore di DPI, cambiare la dimensione dei caratteri, utilizzare la funzione full screen, oltre che gestire le notifiche, le loro priorità, e gli avvisi.

Amplify – Battery Extender: una mod che consente la gestione degli stati del telefono, riducendo gli inutili sprechi di energia, e consentendo di aumentare la durata della vostra batteria, un problema tristemente noto sugli smartphone di nuova generazione.

Xposed GEL Settings: un app con decine di funzioni, che ci consente di personalizzare il Google Now Launcher e gestire ogni aspetto del desktop Android, dai widget alla dimensione della griglia, alla barra di ricerca Google, oltre a degli icon pack.

Blacklist: stanco di chiamate da numeri sconosciuti ed sms indesiderati? Questa app fa al caso tuo. Grazie a delle funzioni di blacklist avremo la possibilità di bloccare qualsiasi chiamata in entrata da parte di numeri sconosciuti o da numeri noti, o anche semplicemente non in rubrica. Una vasta gamma di personalizzazioni per tutte le necessità, e tante funzioni innovative.

BootManager: per i più esigenti ecco un app che ci consente di gestire ogni applicazione in avvio automatico, impedendo addirittura l’avvio di applicazioni di sistema, da usare quindi con attenzione.

YouTube AdAway: alzi la mano chi almeno una volta non ha desiderato rimuovere le pubblicità su YouTube, ebbene, ecco l’applicazione che fa per voi. Questa semplice app ci consentirà di guardare tutti i nostri video preferiti, liberi finalmente dalle noiose pubblicità, oltre che rimuovere i video suggestions.

Advanced Power Menu+: una semplice mod che ci consentirà di modificare l’aspetto e le funzionalità del nostro Power Menu, aggiungendo una qualsiasi funzioni a nostro piacimento, oltre che le funzioni Screenshot, Chiamata veloce, Flash, Reboot, Soft Reboot, Recovery, Bootloader ed altro ancora.

Le possibilità di personalizzazione grazie ad Xposed stanno diventando infinite, ed il modding di Android non è mai stato così facile ed alla portata di tutti, e voi quali moduli utilizzate per rendere il vostro smartphone adatto alle vostre esigenze?

Leave a Reply