Velocizzare Android: 5 semplici consigli per riuscirci davvero

Quello del rallentamento del sistema Android, con relativa impossibilità nell’utilizzare lo smartphone od il tablet come vorremmo, è un problema più che noto e conosciuto, soprattutto da chi non ha mai aggiornato il sistema operativo del proprio device o chi non vuole cambiare telefono molto spesso, ricorrendo sempre all’ultimo ritrovato di tecnologia. L’eliminazione dei fastidiosi lag passa per una serie di accorgimenti, facilmente attuabili su qualsiasi device dotato di Android, vediamo insieme quali.

– Rimozione App che rallentano il Sistema

Uno dei problemi principali che causano rallentamenti sul nostro sistema sono l’immane quantità di App installate, molte delle quali continuano a funzionare in background anche quando le chiudiamo. Pensiamo ad esempio alle applicazioni di Facebook e WhatsApp, che assieme a Spotify e Instagram rappresentano le applicazioni che gravano maggiormente sulle performance del telefono, stando a quanto dichiarato da approfonditi test eseguiti dalla nota AVG.avg-app-screen

Il primo passo sarà quindi quello di rinunciare magari a qualche applicazione, disinstallando quelle di cui possiamo fare a meno. Se siete curiosi di vedere quante risorse, in termini di RAM, consuma un’applicazione, recatevi nel menu Impostazioni – App, e quindi entrate nella schermata In Uso. In questo modo potrete facilmente osservare quali applicazioni detengono il controllo della memoria RAM al momento.app-in-uso

– Booster for Android (Link Play Store)

Fra gli altri metodi per velocizzare Android esistono sicuramente svariati applicativi. Un’applicazione semplice e funzionale, che in un colpo solo ci permette di controllare la quantità disponibile di memoria RAM sul telefono, e di chiudere le applicazioni che riteniamo inopportune o inutili, è Booster for Android. L’App può richiedere i permessi di root per eseguire le operazioni, permessi che possiamo facilmente ottenere con la nostra guida, oppure attraverso la Recovery Mode. scree_app_booster

Questa App è dedicata a chi desidera procedure veloci e che non necessitano troppa attenzione, in quanto il software decide autonomamente quali applicazioni risultano inutili o dannose, e procede a forzarne la chiusura. In ogni caso potremo sempre selezionare o deselezionare eventuali applicazioni che vogliamo tenere/rimuovere dall’esecuzione. Al termine dell’operazione l’App ci restituisce l’effettivo consumo di memoria attuale, in modo da fare un veloce confronto con la situazione precedente.

– Clean Master (Link Play Store)

Clean Master è un applicativo molto apprezzato, ed utilizzato da un buon numero di utenti con soddisfazione. La schermata all’avvio è molto semplice e chiara, e ci informa da subito della presenza di file inutili, talvolta anche in buona quantità come nel nostro caso. Prima di procedere in maniera superficiale a questa rimozione di file, è tuttavia consigliabile verificare quali siano i file oggetto di rimozione, accedendo alla schermata Avanzate. Qui potremo trovare i dettagli dei file che verranno rimossi, e selezionare a nostro piacimento quelli che riteniamo opportuno rimuovere, e quelli che invece desideriamo mantenere.clean_master

Oltre a liberare spazio occupato inutilmente, Clean Master ci consente tutta una seria di operazioni volte all’ottimizzazione del sistema, come la liberazione di spazio nella RAM, o la possibilità di disabilitare le App in avvio automatico all’accensione del telefono, continuando con la gestione delle App avviate sul telefono, ed informandoci prima di ogni operazione quali saranno i risultati in termini di risorse liberate dopo l’esecuzione del processo. I risultati dai nostri test sono stati molto buoni, ed il sistema ha effettivamente riacquistato velocità, a fronte di pochi minuti di lavoro.

– LagFix (Link Play Store)

LagFix è un’applicazione per certi versi rivoluzionaria, e si basa su concetti più che solidi per il suo funzionamento. È nato dall’osservazione del decadimento di prestazioni relativo ai moduli di memoria NAND flash, comunemente utilizzati su molti smartphone, decadimento del tutto normale dovuto all’accumulo di dati e conseguente diminuzione della velocità di lettura e scrittura nella, che va poi a causare i fastidiosi lag. Per utilizzare l’applicazione sono ancora una volta necessari i permessi di root, in quanto si va ad interagire con il sistema TRIM, un sistema software che va a “pulire” alcune aree della memoria, ripristinandone il naturale funzionamento.lagfix

Una volta installata l’App, è sufficiente selezionare le 3 sottodirectory a cui vogliamo applicare il TRIM dei dati, e quindi lanciare l’applicativo, che provvederà a completare autonomamente le operazioni. L’applicazione non cancella assolutamente i nostri file dal telefono, e non ha nulla a che vedere con una formattazione, ma nonostante ciò è sempre bene procedere prima ad un backup dei dati importanti. Questo piccolo “trucco” non è purtroppo funzionante su tutti i device in commercio, in quanto alcuni moduli di memoria non supportano il TRIM, ma un tentativo si può sempre fare, visto che richiede davvero pochi secondi.

– La soluzione definitiva, cambiare ROM e Kernel

La maggior parte delle procedure per velocizzare un telefono, che non prevedono il cambio di ROM, sono quasi sempre temporanee e non risolutive per delle ragioni ovvie, il sistema di base rimane lo stesso. Se anche dopo questi accorgimenti la velocità del vostro device non vi soddisfa, rimane una sola strada sicuramente funzionante, cambiare ROM e passare ad una versione di Android modificata dalla community. Una delle più note del settore è senz’altro la CyanogenMod, disponibile per tantissimi smartphone, ed installabile in modo molto più semplice di quanto si possa pensare, dopo aver prima proceduto allo sblocco bootloader ed installazione Recovery Mode, come vi abbiamo spiegato nel nostro ultimo articolo.kernel_updater

Per chi fosse ancora conservativo, e non volesse cambiare del tutto ROM, esiste infine un’ultima possibilità che passa sempre attraverso l’utilizzo della Recovery Mode, ovvero l’installazione di un kernel custom, il cuore di Android, che in quanto tale lavora per noi dietro le quinte e non produce cambiamenti visivi rilevanti, ma può rappresentare una notevole miglioria in fatto di prestazioni. Anche i kernel custom come le ROM vanno installati tramite la Recovery Mode, e sono rilasciati dalla community, e magari in un prossimo articolo vi mostreremo nel dettaglio come procedere nell’operazione, rimanete sintonizzati!

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