Come ritrovare il nostro smartphone in caso di furto con Android

Una delle cose più spiacevoli che possa capitare, a chiunque, è una situazione come il furto del proprio smartphone. Una situazione che riguarda tutti, da chi ha il Nokia 3310 a chi ha il Galaxy S7, perché il telefono per chi lo usa è un po’ come un braccio, è un qualcosa senza il quale diventa difficile lavorare od organizzare il nostro tempo libero.

La differenza è che chi ha un vecchio telefono dice “eh, vabè, tanto era vecchio”, ma alcuni smartphone in rapporto peso/prezzo non differiscono particolarmente da alcuni metalli preziosi: insomma, fanno gola ai ladri.

Ed è per questo motivo che bisogna cercare di proteggere il nostro telefono dal furto. Chiaramente, lo smartphone non può sapere chi lo ha in mano, e se per l’atto del furto stesso è la nostra attenzione che deve prevalere per far sì che non succeda una cosa del genere, una volta che ci è stato rubato possiamo agire essenzialmente in due modi:

  • Cercare di ritrovarlo e di recuperarlo, cercando anche di capire chi lo ha rubato e dove andare;
  • Cancellare quanto prima i dati sensibili. Siete mai entrati su PayPal da smartphone? Avete memorizzato la password? Ecco bravi, il vostro conto sta per essere prosciugato…

Per fortuna che esistono un paio di app utili, in questo senso, per controllare il dispositivo da remoto nel caso dovesse capitare un’evenienza del genere; evenienza che, certo, si spera non accada mai, ma meglio premunirsi nel caso dovesse succedere.

LockWatch

La prima app di cui vi parliamo è una semplice app gratuita dedicata alla sicurezza. È comoda soprattutto per sapere chi può aver preso il nostro telefono, particolarmente se è una persona conosciuta.

Il suo funzionamento, in pratica, parte dal momento in cui qualcuno sbaglia ad inserire il codice di sblocco. Possiamo essere anche noi, tanto non ci sono problemi, ma può essere qualcun altro ed è bene sapere chi. In pratica, se sblocchiamo il telefono e lo sblocco va a buon fine non succede nulla. Se lo sblocchiamo e sbagliamo riceveremo il messaggio normale di “codice non valido”, ma non finirà lì: l’app scatterà una foto a chi ha sbloccato e ce la invierà per email (senza far sapere al ladro dell’invio); è sufficiente avere un altro dispositivo da cui entrare nella casella mail per vedere anche dopo pochi minuti il suo volto.

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Nella mail, però, non arriverà solamente la foto: se lasciamo infatti attivata la localizzazione, ci arriveranno anche le coordinate GPS di dove si trova il telefono. Purtroppo queste sono “statiche”, insomma non possiamo seguirlo, ma per un’app gratuita e così semplice da utilizzare è già un bel traguardo: si può scaricare da questa pagina di Google Play.

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Anti-Theft by Avast

La seconda app di cui vogliamo parlare è più completa, ma per le funzioni avanzate bisogna pagare. Si chiama Anti-Theft, ed è sviluppata da un’agenzia esperta in sicurezza come Avast, di cui avevamo già parlato a proposito dell’antivirus per Android (che peraltro ha anche delle funzioni di antifurto, ma Anti-Theft è più completa in questo senso).

La funzione chiave dell’app è proprio quella che Lockwatch non ha, ovvero quella di visualizzare in tempo reale la posizione del telefono, segnalato su una mappa. In questo modo, a meno che il telefono venga spento, sapremo sempre dove si trova e sarà possibile seguirne gli spostamenti. E questo è presente già in versione gratuita.

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Gratuitamente avremo anche a disposizione la possibilità di cancellare tutti i dati del cellulare, che è utile se si tratta di uno smartphone contenente molti dati personali o sensibili; è possibile sfruttare anche delle funzioni in remoto, come il far comparire un messaggio sul display del telefono (che dice per esempio a chi restituirlo, nel caso non ce l’abbiano rubato ma lo abbiamo perso e qualcuno onesto possa essere interessato a restituirlo) e possiamo anche far suonare il telefono, nel caso raggiungiamo il punto in cui si trova ma non sappiamo di preciso dov’è (in tasca di chi).

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Ci sono anche alcune funzioni a pagamento, disponibili nella versione Premium dell’app: tra queste, la possibilità di attivare a modalità “furto” se lo smartphone si allontana dal punto in cui ci troviamo in quel momento (che è utile se siamo in ambienti con tantissime persone); c’è la possibilità di fotografare il volto del ladro (cosa nemmeno necessaria se mettiamo LockWatch) e di recuperare, via internet, i dati sensibili, prima di formattare il telefono in remoto, nel caso non volessimo perderli.

A dire il vero, le funzioni Premium non è che siano poi granché utili, a parte per chi magari usa un telefono aziendale il cui interesse dei ladri potrebbero essere proprio i dati più che la rivendita del telefono; la funzione “comune”, infatti, ovvero quella di foto al ladro, è disponibile gratuitamente con l’altra app.

Tuttavia il fatto che le funzioni free, invece, siano veramente utili in caso di furto di smartphone unito appa possibilità di usare il portale My Avast in modo del tutto gratuito, per controllare da qualsiasi PC, tablet o smartphone le informazioni del cellulare perso, da remoto, ne fanno un’app che non dovrebbe mancare su nessun smartphone Android: se siete interessati, Anti-Teft si scarica gratuitamente da Google Play.

Queste dua app, a nostro avviso, costituiscono un valido supporto per tutti colori che temono di perdere il nostro smartphone: in modo gratuito (a meno che necessitiamo delle funzioni avanzate) e con minimo impatto sulla batteria e sul consumo di traffico dati possiamo tutelarci senza troppi problemi nel caso dovessimo incappare in questa spacevole situazione.

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