Recensione Sony Xperia M2

Gli smartphone Android presenti sul mercato sono ormai veramente tantissimi, e in virtù di questo
a volte risulta molto difficile trovare quello perfetto per le nostre esigenze. Ci sono persone
disposte a spendere molti soldi che cercano quindi i vari top-gamma, e persone che pensano che uno smartphone non valga un rene ma cercano comunque prodotti di buona qualità.

In questo articolo vogliamo parlarvi di un telefono uscito lo scorso anno, che si può trovare
tranquillamente ad un prezzo inferiore alle 200 euro, nei negozi online ci assestiamo sui 170 euro,
che non abbiamo inserito nella classifica dei migliori smartphone Android che costano meno di 200 euro, ma lo abbiamo escluso a malincuore perché si tratta di uno smartphone che, nonostante
costi poco, annovera una buona qualità e quindi meritava una recensione tutta sua. Vediamolo.

La prima cosa che salta all’occhio nell’utilizzo del Sony Xperia M2 è il suo design. Inutile parlarne tanto, è uno
smartphone Sony, ed ha il design tipico dei telefoni Sony, sia di quelli poco costosi che di quelli
top-gamma.
Così troviamo un case in metallo, senza possibilità di rimuovere la batteria, il che è un vantaggio e
uno svantaggio (il telefono è più resistente ma non si può cambiare la batteria per conto nostro se
c’è qualche problema). Sulla destra troviamo una serie di tasti fisici tra cui quello di accensione,
quello di scatto e un vano, sempre in metallo, che nasconde gli alloggiamenti Micro SIM e Micro
SD, utile ad espandere la memoria interna da 8 GB. Lo sportellino, tuttavia, non ci è sembrato
particolarmente resistente per cui bisogna fare attenzione per non rischiare di romperlo.

Lo speaker si trova nella parte inferiore del telefono, e la occupa completamente, per un suono
piuttosto chiaro e potente. Da notare l’assenza di tasti sotto allo schermo, anche capacitivi: tutti i tasti sono infatti in-screen, senza niente sullo schermo che rimane pertanto molto pulito.

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La qualità dello schermo da 4,8 pollici è buona, anche se non eccelsa. Buona perché la risoluzione è abbastanza
alta (950×450) da non vedere i pixel se non ad uno sguardo attento (sono 229 ppi, per cui oltre la visibilità
ottica e se guardiamo da vicino si vedono gli spazi tra i singoli pixel) ma nulla di esagerato. Anche i
colori sono di buona qualità, anche se non dobbiamo aspettarci i bianchi-bianchissimi e i neri
profondi tipici di telefoni ben più costosi, comunque difetti su cui si può sorvolare considerando il
prezzo.

E poi la fotocamera: dovrebbe essere un punto di forza grazie al sensore Exmor RS, sensore di
qualità prodotto da Sony che ha la caratteristica di offrire una messa a fuoco ottimale e veloce (si
suppone che sia il sensore montato anche sugli iPhone 6 e 6 Plus, nonché sui nuovi 6S, ma Apple
su questo non si sbilancia, per cui non abbiamo la sicurezza… Resta il fatto che con i soldi che ci
compri un iPhone 6S ci compri 4 Xperia M2!).
Punto di forza in realtà non lo è, perché è vero, la messa a fuoco è rapida, ma la qualità della
fotocamera totale, al di là del sensore, non è altissima e nonostante gli 8 Mpixel (risoluzione
fotografica di 3264×2448) si trova un po’ di
rumore sempre, anche negli scatti effettuati in condizioni di luce ottime. Non un telefono per
fotografare (e assolutamente inadatto ai selfie, vista una fotocamera frontale che non raggiunge il
Mpixel di risoluzione), ma sono interessanti invece le opzioni accessorie: tantissime modalità,
alcune preinstallate, altre facoltative, per modificare le foto già mentre si scatta. Come se fosse
una fotocamera, insomma, per scatti già pronti per essere postati sui social. Possiamo insomma
personalizzare il tipo di scatto (modalità notte, modalità neve, panoramica, autunno…) nonostante
la qualità rimanga comunque quella che è.

Veniamo così alla potenza e alle caratteristiche tecniche: il processore è di buon livello, 1,2 Ghz Qualcomm Quad-Core, mentre la
RAM non è altissima dato che ammonta ad 1 solo GB, comunque problemi a cui si può stare considerando il basso prezzo del
telefono. Certo, non è proprio il massimo per giocare o per eseguire applicazioni particolarmente
pesanti, ma comunque per l’utilizzo normale che si fa di un telefono ci siamo, e ci siamo eccome.
Le app si aprono senza bloccarsi e senza eccessivi rallentamenti (se non quando chiudiamo un’app
e cerchiamo di riaprirne un’altra aperta in precedenza, perché la bassa quantità di RAM le impone
di ricaricarsi); ottimo anche l’uso dei widget a schermo, che si possono anche spostare riducendoli a icona per lasciare spazio ad altri, in un multitasking vagamente somigliante a quello dei
computer.

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Da notare, per coloro che sono interessati alle nuove tecnologie, anche il supporto alla rete LTE
(4G) e la presenza del chip NFC per i pagamenti con il telefono, se mai nel futuro arriverà in Italia
la possibilità di pagare così. Forse un giorno smetteremo di pagare con le conchiglie.
La potenza non eccessivamente alta, quindi avida di risorse e la batteria di buona capacità da 2300 Mah fa sì che utilizzandolo si arrivi abbastanza tranquillamente alla fine della giornata lavorativa, risolvendo così uno dei problemi più sentiti degli smartphone di fascia ben più alta. Inoltre Sony, in questo come in altri dispositivi, mette a disposizione la modalità Stamina, che si attiva quando la batteria
scende sotto un certo livello.
In questa modalità viene in pratica disattivato internet su tutte le app tranne quelle che
inseriremo in una whitelist manualmente. Se inseriamo, ad esempio, solo Whatsapp, potremo
ricevere i messaggi dall’applicazione ma tutte le altre app non avranno accesso ad internet, e non
potranno scaricare continuamente dati, in modo da resistere un po’ di più prima di spirare
sperando in un buon caricabatterie.

Per concludere, le caratteristiche di questo Xperia M2 non sono eccelse, ma come abbiamo detto
fin dall’inizio si tratta di uno smartphone di fascia media, dello scorso anno e che non è stato
aggiornato nemmeno ad Android 5, in quanto si ferma alla versione 4.4.4, comunque ancora
attuale.
Caratteristiche non eccelse, ma per i livelli che vuole raggiungere, ovvero l’utilizzo delle app, la
connettività, la parte telefonica, la fotografia (la messa a fuoco rapida è utile per scattare foto “al
volo”, se vogliamo essere novelli Oliviero Toscani non si compra uno smartphone…) ci siamo
tranquillamente.
Un telefono quindi bello ed equilibrato, con alcuni punti di eccellenza e nessuna grave carenza, un
hardware di livello medio e una batteria che non ci lascia mai a metà giornata, per uno
smartphone che si rivelerà un buon acquisto, adesso e in futuro.

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