Paura del caldo d’estate? Tado per Android rende smart tutti i condizionatori!

Con l’avvicinarsi dell’estate, sono molte le persone che iniziano a preoccuparsi delle temperature troppo alte che ci interesseranno nei mesi più caldi dell’anno.
Per evitare la calura, si ricorre spesso all’acquisto di climatizzatori, fissi o portatili, che abbassino la temperatura della nostra casa.

In questi ultimi anni, tra l’altro, si sta facendo molto strada in tecnologia la domotica, ovvero il controllo automatico degli elettrodomestici: questo articolo è dedicato a chi ha in casa un climatizzatore di qualsiasi tipo, anche datato, che può essere reso smart grazie ad un’app per Android che si chiama Tado, e si scarica gratuitamente da Google Play.

Scopriremo di seguito come funziona l’app, con il relativo accessorio, e scopriremo i vantaggi effettivi che si avranno, in collaborazione con Bruno Mariucci, tecnico riparatore e responsabile del sito ilcondizionatoreportatile.it, dedicato appunto ai climatizzatori portatili.

Tado: l’app e l’accessorio

 

Per utilizzare il sistema Tado abbiamo, prima di tutto, bisogno di tre cose diverse, che sono le seguenti:

  • L’app Tado, che è gratuita e si trova sul Play Store;
  • L’accessorio Tado termostato intelligente, che si può acquistare da questa pagina di Amazon, e che farà da ponte tra il climatizzatore e lo smartphone Android.
  • Un climatizzatore, di qualsiasi marca e modello, fisso o portatile: l’importante è che si possa controllare con un normale telecomando (che è presente in tutti i condizionatori, ma bisogna fare attenzione ai portatili che non sempre ce l’hanno).

In pratica, si affida a Tado il controllo della temperatura della casa, e in questo modo si riesce a rendere la gestione del clima completamente smart.

Dove mettere Tado in casa

La prima cosa da fare è installare il dispositivo, cosa che va fatta in un posto ben preciso della casa. Infatti deve fisicamente vedere il climatizzatore. Vedere significa che ci deve essere contatto visivo diretto tra Tado e il climatizzatore, senza alcun ostacolo tra i due.

Ovviamente, la posizione varia in base alla nostra situazione; se abbiamo un climatizzatore fisso si può mettere in comunicazione diretta, senza più spostarlo, appeso al muro oppure su un tavolo o su una scrivania, considerando anche che è necessario attaccarlo alla presa elettrica.

Se abbiamo un climatizzatore portatile, invece, è sufficiente metterlo in contatto visivo con il Tado, perché possano comunicare tra loro.

Il funzionamento del sistema Tado

Oltre al posizionamento di cui abbiamo appena parlato, a Tado serve un altro requisito (oltre alla corrente elettrica, ovviamente), che è l’essere connesso alla rete Wi-Fi di casa, così da poterlo controllare con l’app per Android. Il telefono, invece, non deve essere necessariamente connesso alla Wi-Fi (si può controllare anche quando siamo fuori casa), ma naturalmente deve essere connesso ad internet.

A questo punto, il sistema funziona in questo modo: noi possiamo impartire sia degli ordini diretti tramite l’app (del tipo accendi/spegni il condizionatore), sia impostare delle regole, ad esempio accendere il climatizzatore una volta raggiunta una temperatura specifica, oppure ad una certa ora, o ancora quando qualcuno è presente in casa (cosa che il dispositivo Android sa, perché quando siamo in casa ci si connette al termostato tramite la connessione Bluetooth).

In questo modo, impartendo ordini diretti o indiretti dall’app, questi tramite internet arriveranno a Tado, che controllerà la caldaia o il climatizzatore al posto nostro.

E qui arriva la domanda più interessante, a cui risponderà il nostro Bruno: come è possibile tutto questo?

La comunicazione tra Tado e il climatizzatore

Come abbiamo detto prima, Tado è compatibile con tutti i climatizzatori, e questo è possibile perché utilizza, per comunicare, il sistema standard che sono gli infrarossi, per i condizionatori. Gli infrarossi sono emessi dai telecomandi fin dagli anni ’90, per cui non c’è rischio di trovare, oggi, un climatizzatore che non sia compatibile, né fisso, né portatile. Come succede con il telecomando, che deve essere in comunicazione diretta con l’apparecchio, anche per Tado è la stessa cosa, solo più semplice perché Tado emette gli infrarossi in tutte le direzioni, non da una sola lucina che si trova nella parte anteriore (come succede nel telecomando).

Tado ha al suo interno i segnali infrarossi di qualsiasi telecomando (la cosa divertente è che in teoria ci si potrebbe anche accendere il televisore!!) per quasi tutte le marche di climatizzatori, fissi o portatili, esistenti. Per cui è sufficiente inserire marca e modello del climatizzatore all’interno dell’app perché Tado invii i segnali giusti per controllare il climatizzatore, che vengano riconosciuti dall’apparecchio.

E se il nostro climatizzatore non è presente nell’elenco Tado, niente paura: in una ventina di minuti possiamo aggiungere noi i comandi adatti. Tado ci chiederà, infatti, i singoli comandi del climatizzatore (accendere/spegnere/alzare la temperatura/abbassarla/deumidificatore) e noi dovremo rispondere puntando il telecomando verso di lui, che registrerà i segnali. Dopo averli memorizzati sarà anche in grado di replicarli, per cui usando una delle funzioni dall’app (ad esempio, “accendi il climatizzatore”) il segnale arriverà a Tado tramite Wi-Fi, che lo trasformerà in infrarossi e controllerà il climatizzatore.

Tado ha anche un display touch, che mostra per esempio la temperatura, che è possibile controllare in modo da fare esattamente le stesse funzioni, ma senza cellulare. E’ utile se deve essere controllato da qualcuno che non ha l’applicazione, o non ha lo smartphone in tasca, e le funzioni sono le stesse che si possono utilizzare dal cellulare.

Vantaggi del sistema Tado

Il vantaggio più grande del sistema Tado è quello di conformare l’accesa e lo spegnimento del climatizzatore alle nostre abitudini. Esempio tipico, quello della pausa pranzo: a cose normali è caldissimo e noi torniamo in una casa bollente; se accendiamo il climatizzatore, ci metterà un po’ a raffreddare e quando lo avrà fatto sarà l’ora di tornare a lavoro, avendo sprecato inutilmente energia. Con Tado possiamo invece far sì che il climatizzatore si accenda mezz’ora prima del nostro ritorno, per spegnersi quando stiamo per andare via; sta acceso meno tempo e permette di risparmiare energia, ma anche di ottimizzare la temperatura in base al nostro modo di comportarci.

Naturalmente, per il climatizzatore non cambia assolutamente nulla dal sistema classico e tradizionale: per lui, ricevere i segnali infrarossi da un telecomando o da Tado è indifferente, per cui grazie a questo sistema tutti i climatizzatori, anche quelli vecchi, diventano climatizzatori Smart, risparmiando sull’acquisto di un nuovo prodotto.

Per quanto riguarda, invece, i climatizzatori portatili, è tutto uguale al climatizzatore fisso, ma dobbiamo lasciarli attaccati alla corrente perché altrimenti non si accendono in quanto non ricevono gli infrarossi. E il tubo deve essere già in posizione, quando il climatizzatore portatile si accende. Un’idea geniale, per esempio, è quella di accendere il climatizzatore portatile prima di rientrare, lasciando attivo quando entriamo il solo ventilatore; eviteremo così il fastidiosissimo rumore emesso dal portatile, che è uno dei limiti più grandi di questo tipo di condizionatori!

Infine, ricordiamo che il sistema Tado può essere usato con ogni tipo di dispositivi che usano gli infrarossi, per cui anche i ventilatori con telecomando o i raffrescatori, i ventilatori ad acqua. Come per i climatizzatori, si impostano i singoli comandi come abbiamo detto prima e si possono controllare esattamente come gli altri climatizzatori.

Tra l’altro, se il nostro climatizzatore è vecchio e non ha alcune funzioni (tipo il deumidificatore), possiamo “hackerarlo”: quando Tado ci chiede il controllo del climatizzatore, gli puntiamo il telecomando della TV premendo il tasto 1. Usando dall’app Android il tasto deumidificatore, la TV si accenderà su RaiUno. Che, ok, non serve a nulla, ma per gli smanettoni consente di avere la casa ancora più smart: provare per credere!

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