Musicology, arriva su Android l’app per imparare la musica

Imparare la musica è uno dei sogni che molte persone hanno, magari fin da quando sono giovani. Purtroppo, non è una di quelle cose che si imparano in pochi giorni perché come per imparare a leggere, o a scrivere, richiede impegno e costanza, ed è per questo che molte persone lasciano questo sogno chiuso in un cassetto.

Fortunatamente, con l’avvento degli smartphone e dei tablet, cose che in passato richiedevano la presenza di un maestro fisico ad insegnarci, ad oggi si possono fare comodamente sui nostri device; certo, non potremo spingerci a livelli troppo avanzati come imparare a suonare uno strumento, ma almeno possiamo avere le basi della cultura musicale.

E oggi vi spiegheremo come fare tramite un’innovativa e comoda applicazione che si chiama Musicology, e che si prepone proprio lo scopo di farci imparare la musica tramite semplici passaggi.

Musicology: come funziona

Trattandosi di un’applicazione di base, il suo scopo è quello di insegnarci quanto di più basilare ci sia nella musica: si inizia quindi con il solfeggio, ovvero il seguire il ritmo con la mente (e con le mani) per imparare la lunghezza delle note e delle pause; si continua poi con la lettura del pentagramma, quindi imparando a distinguere le singole noti musicali, per poi proseguire con l’apprendimento del ritmo musicale e con l’ear training, che sono degli esercizi il cui scopo è quello di allenare il nostro orecchio a comprendere e riprodurre note musicali, accordi, triadi, scale.
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Una volta che avremo imparato a padroneggiare questo programma dovremmo così essere in grado di leggere uno spartito e di saper quantomeno “cantare” le note che sono scritte lì sopra; imparare uno strumento, a quel punto, sarà il passo successivo dopo che l’applicazione ci avrà dato le basi.

Il funzionamento dell’applicazione è davvero molto semplice, così come i suoi esercizi; possiamo sceglierne più di uno, perché ce ne sono molti integrati, e in pratica ci verrà mostrato un pentagramma con cui dovremo interagire in diversi modi.

Prendo ad esempio l’esercizio riguardante il solfeggio, di cui si capisce molto bene il funzionamento: vedremo sulla nostra pagina un pentagramma con delle note, e un cursore che, alla velocità che impostiamo noi all’inizio (quindi possiamo farlo più facile o più difficile) procede sulla linea musicale ad un certo ritmo, riproducendo le note quando ne trova.

Nell’esercizio che dovremo fare noi, il nostro scopo sarà quello di premere il tasto verde che si trova sotto al pentagramma quando il cursore raggiungerà una nota, con la particolarità che il cursore… Non si muoverà, e saremo noi, contando, a dover seguire il ritmo (scandito da un metronomo, il tic, tic, tic) premendo le note al momento giusto.

Se premiamo al momento giusto verrà riprodotta la nota e verrà scritto di che nota si trattava, se premiamo al momento sbagliato invece non sarà così e faremo un errore. Alla fine dell’esercizio potremo sapere quante ne abbiamo indovinate e quante ne abbiamo sbagliate, così da migliorarci quanto più possibile.
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Interessante anche poter imparare a distinguere tra i vari accordi: in base allo strumento che suoniamo, infatti, non è detto di poter riprodurre una sola nota alla volta (pensiamo alla tastiera); gli accordi, unioni di note, possono essere importanti, e questa è una cosa da prendere in considerazione (peraltro nei corsi di musica tradizionale queste cose a volte vengono tralasciate, considerando che lo scopo primario è quello di imparare le note, per cui io che suono in modo amatoriale uno strumento a fiato da… 20 anni… ho imparato gli accordi usando Musicology!).

Le altre sezioni, anche se strutturate in modo diverso, sono simili concettualmente ed è da apprezzare lo sforzo fatto dagli sviluppatori sia per quanto riguarda il numero di esercizi che hanno inserito all’interno dell’applicazione, sia per il supporto continuo che forniscono alla stessa, ad esempio correggendo gli errori (tramite aggiornamenti) che vengono via via segnalati dagli utenti.

L’app, inoltre, è gratuita, e ci stimola a migliorarci tramite il sistema delle classifiche, che ci fa sfidare gli altri aspiranti musicisti, oltre a permetterci di parlare con loro tramite chat.
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Un’app che quindi risulta davvero completa, ben realizzata e che anche se non mira a farci diventare i nuovi Mozart ma solo a farci apprendere le basi e la teoria della musica, raggiunge in modo semplice ed efficiente lo scopo che si pone inizialmente.

Un’app assolutamente consigliata, sia a chi da tempo vorrebbe imparare la musica ma on ha mai avuto l’occasione di farlo, sia da chi vuol provare per semplice curiosità. Gli esercizi portano via poco tempo per un percorso che si può prolungare anche molto ma che lascerà sicuramente grandi soddisfazioni.

Link: Scarica Musicology

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