LG G5: lo smartphone col miglior rapporto prezzo/qualità del 2016

In questo articolo andremo ad esaminare in profondità un modello di smartphone di cui probabilmente avrete sentito già parlare, con impressioni fin qui non proprio positive: parliamo di LG G5top gamma della società LG che avrebbe dovuto entrare nell’olimpo dei principali smartphone Android, mantenendo un prezzo che si aggirasse intorno alle 700 euro.

Così non è stato, e a causa di problemi di cui parleremo tra poco si è trovato ad essere uno smartphone di ottima qualità ma ad un prezzo che è poco più della metà rispetto a quello di lancio, su Amazon lo si puo’ acquistare ad una cifra intorno ai 400 euro. Insomma, uno smartphone che allo stato attuale deve essere preso in considerazione assolutamente da a chi intende acquistare un top-gamma Android per il suo incredibile rapporto qualità/prezzo davvero interessante.

LG G5: un po’ di storia

Si parla di storia recente, molto recente, accaduta negli ultimi tre mesi, ma per capire il perché di questo prezzo ribassato è bene fare un piccolo riassunto di quanto successo fino a poche settimane fa.

Il G5 è un top gamma che ha creato molta aspettativa negli scorsi mesi, ma che al suo debutto ha dimostrato di avere non pochi problemi, cosa che ha portato gli utenti ad evitare l’acquisto spostandosi su altri modelli, creando anche problemi economici seri ad LG, che è dovuta ricorrere ad un cambio ai vertici per tentare di arginare le perdite.

Tra i problemi, Wi-Fi e Bluetooth che funzionavano a singhiozzo, led per le notifiche che non funzionava per cui gli utenti non si rendevano conto di aver ricevuto qualcosa (ad esempio, messaggi Whatsapp). E poi l’assenza dell’app Drawer, che non era un problema ma una scelta (discutibile) che quindi metteva tutte le icone sulla schermata Home, come un iPhone, senza lasciare all’utente la possibilità di scegliere quali app mettere sulla Home e quali no. Infine, che era forse la cosa più grave, per un difetto di costruzione molti dispositivi avevano problemi di retroilluminazione, e si vedevano degli aloni bianchi laterali allo schermo mentre erano visualizzati contenuti scuri.

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Problemi, tanti problemi, che certo non hanno fatto una buona pubblicità ad LG (anzi!) e di cui, peraltro, molti sono stati risolti con l’ultimo aggiornamento software, la versione V10D, anche se qualcuno permane (quello della retroilluminazione conosciuto anche come backlight bleed, per esempio, è un problema hardware e puo’ essere risolto solo tramite l’assistenza in garanzia in maniera gratuita) è possibile portare a casa un ottimo smartphone a poco più di 400 euro, prezzo a cui si trovano gli smartphone dell’anno passato, certo non quelli del 2016.

Oltre alle criticità del G5 la casa coreana paga anche il loro passato non proprio eccelso nei confronti dei suoi clienti. Molti di essi ancora sono furiosi per il problema del bootloop del modello precedente, il G4, che LG ha gestito sempre in maniera molto superficiale e distaccata, creando un brutto alone di diffidenza nei suoi confronti. Oggi le cose sembra che stiano cambiando, ne dovrebbe essere la prova la mannaia che ha colpito i dirigenti del settore mobile di LG, anche se gli effetti li potremo verificare solamente nei prossimi mesi.

Il motivo del ribasso è che, nonostante gli aggiornamenti correttivi, il dado è tratto, e nonostante la sfiducia dei clienti LG deve riuscire a vendere le unità già prodotte.

LG G5: caratteristiche tecniche

Iniziando dalle caratteristiche tecniche del dispositivo per analizzarlo nello specifico, possiamo vedere che è un dispositivo molto potente grazie al processore Qualcomm Snapdragon 820, quad-core da 2,15Ghz accompagnato da 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna (di cui 20 GB disponibili per l’utente), espandibile tramite scheda microSD fino a 200 GB.

La connettività è affidata ad una porta USB-C, che permette di collegarlo al computer. Anche se non mancano ovviamente altre possibilità di connessione, dal Wi-Fi al Bluetooth al 4G, è proprio sulla USB che vogliamo soffermarci un attimo. LG G5 ha infatti la particolarità di essere uno smartphone unibody modulare. Sembrerebbe un controsenso, perché o è unibody o modulare, ma non è così.

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Infatti, se noi tiriamo la parte posteriore, quella dove si trova il foro di ricarica, verso il basso, scopriremo che parte dell’interno esce fuori. Si tratta del modulo in basso del telefono, quindi la parte inferiore allo schermo, seguita dalla batteria, mentre il corpo dello smartphone rimane intero. In questo modo la batteria la può sostituire chiunque e non richiede assistenza specializzata. Ma non è solo questo: la parte inferiore del telefono, rimovibile, contiene infatti alcuni moduli (chiamati LG Friends) che possono essere cambiati, e sostituiti con altri con funzioni aggiuntive, come  il modulo Hi-Fi Plus che consente una qualità di riproduzione audio maggiore, o l’LG Cam che trasforma lo smartphone in una vera e propria macchina fotografica compatta. Questo sistema in teoria sarebbe servito per migliorare alcune prestazioni dello smartphone, per personalizzarlo; in pratica di moduli aggiuntivi ce ne sono solo due, ed entrambi sono un po’ troppo costosi.

Questo non toglie, però, che LG G5 sia comunque uno smartphone potente già per conto proprio, senza aggiunte di alcun tipo: perché lo è, come dimostra sia dall’hardware che dalle prestazioni multimediali e fotografiche.

LG G5: Fotocamera e Multimedia

Il G5 non è un phablet, ma è comunque un cellulare piuttosto grande se consideriamo che la diagonale è di 5,3 pollici, per cui qualcuno può fare fatica a tenerlo in mano (nonostante sia in linea con altri smartphone simili, quello è innegabile) ma è anche piuttosto fine con i suoi 7,7 mm di spessore.
Lo schermo è un Touchscreen IPS Quantum 5.3” con risoluzione di 1440×2560 pixel a 16M colori, con una densità di pixel di 554 PPI e una luminosità di 800NIT, il tutto gestito dal processore grafico di ottima qualità Adreno 530 che rende la visualizzazione di foto e video su questo schermo davvero piacevole.

Un vero e proprio plauso lo merita la fotocamera, o meglio le fotocamere, perché le posteriori sono due: una da 16 Mpixel e una da 8 Mpixel, che si combinano insieme e la seconda ha una lente grandangolare che permette di scattare da smartphone foto panoramiche, cosa che molti altri dispositivi simili non hanno. Questo secondo sensore inoltre aiuta tanto nelle foto diurne, con più modalità di scatto che non si trovano su altri smartphone. Presente anche uno stabilizzatore ottico, che lavora davvero molto bene in combinazione con lo stabilizzatore digitale riducendo al minimo i movimenti.

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Nemmeno il software fotografico è stato lasciato indietro: con la possibilità di scegliere ISO, messa a fuoco, bilanciamento del bianco e molto altro manualmente le fotografie saranno sempre perfette, in ogni occasione. Controlli che purtroppo non compaiono nella modalità video, che comunque ne usufruisce in modo automatico anche nei video 4K che riesce a girare. A correzione di questo è comunque possibile installare (senza root) il software di gestione della fotocamera del G4, che introduce anche la ripresa FullHD a 60fps. Lo trovate sul forum di xda.

Purtroppo tutto questo ha un prezzo, un prezzo che si chiama batteria, la cui capacità non è proprio entusiasmante visti i 2800 mah, ma dai nostri test con un utilizzo medio (navigazione internet, Facebook, mail, Telefonate, sms, Whatsapp e giochi non troppo pesanti il tutto con WiFi acceso) consente di tenere lo schermo acceso per 5 ore senza grossi problemi.
Anche se c’è il trucco: ricordate quando abbiamo parlato prima della batteria removibile? Nessuno ci impedisce di portare con noi una batteria di riserva, cosa che non si può fare con altri smartphone top-gamma. A volte le innovazioni a qualcosa servono.

Infine, ricordiamo che il sistema operativo di LG G5 è Android 6 Marshmallow, la versione più recente di Android attualmente disponibile, e che l’app drawer, nonostante fosse stato rimosso nelle prime versioni, viene reintegrato nell’ultimo aggiornamento del sistema operativo di cui abbiamo parlato prima, per cui nessun problema da questo punto di vista.

I pro e i contro dell’ LG G5

Come abbiamo già detto nell’articolo uno dei suoi punti di forza è sicuramentei l comparto fotografico. Il sensore posteriore principale da 16 Mpx si comporta davvero bene, sbaragliando la concorrenza anche degli altri top di gamma. HTC 10, Iphone 6 e Galaxy S7 vengono battuti in quasi tutte le situazioni, sopratutto nelle foto notturne, dove ogni fotocamera deve dare il meglio di se’. Dai nostri test abbiamo appreso che lo stabilizzatore di LG fa un lavoro davvero egregio, consentendo tempi di esposizione più lunghi e iso più bassi. Il tutto si traduce in maggiori dettagli nelle foto, colori più fedeli alla realtà e minor rumore di fondo.

Anche i test eseguiti da PhoneArena.com e da GsmArena confermano la bontà del sensore ottico del G5 contro tutti i suoi concorrenti. Solamente nella registrazione dei video a 1080p il terminale di LG zoppica un po’, niente di grave, ma confrontato agli altri smrtphone presenti sul mercato risulta una messa a fuoco un po’ peggiore.

Anche la batteria che tante polemiche ha mosso per la sua capacità al di sotto della media, nell’utilizzo reale risulta essere molto competitiva. Come detto in precedenza consente di reggiungere quasi 5 ore di schermo acceso con un utilizzo medio, si pone appena sotto l’autonomia del Galaxy S7 che pero’ monta un accumulatore da 3000 mah. Inoltre il G5 è un degli smartphone più veloci a ricaricarsi, grazie al processore Qualcomm che supporta il QuickCharge 3.0 (anche se il caricatore incluso nella scatola è fermo alla 2.0) infatti impiega circa 77 minuti per una carica completa, a fronte degli 88 minuti necessari per il suo diretto concorrente di casa Samsung.

Rapporto Qualità/Prezzo

Terminando così spendendo due parole sul prezzo, possiamo dire che LG G5 è un ottimo smartphone, e considerando che è uscito recentemente a 400 euro circa per averlo sono davvero pochi. Scegliendolo ci troveremo ad avere un telefono dalle caratteristiche tecniche top, al prezzo di cellulare di fascia media appena uscito, che non è cosa da poco. Insomma, non vale la pena di spendere 200/300 euro in più per comprare un top-gamma che avrebbe caratteristiche quasi identiche ad LG G5.

Purtroppo, lo sappiamo, la cattiva pubblicità non perdona, e nell’enorme panorama odierno degli smartphone, in cui si scarta uno smartphone perché “è brutto esteticamente”, problemi del genere non vengono certo perdonati. Se lo andiamo a vedere fino in fondo come abbiamo appena fatto, però, ci accorgiamo che LG G5 deve essere definito un top gamma, per le sue funzioni e per le sue caratteristiche tecniche, a patto di accettare qualche piccolo difetto che ancora permane, ma che alla fine, tutti i terminali hanno poichè il cellulare perfetto ed esente da problemi non esiste.

Se questa cosa si capisce, possiamo portarci a casa uno smartphone ottimo ad un prezzo che ammonta a poco più della metà rispetto a quello iniziale; se non lo si capisce, beh… compriamo un altro top-gamma. Sapendo di spendere, quasi per nulla, 300 euro in più rispetto al G5.

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