Le migliori docking station per smartphone

In questo articolo parleremo di docking station per smartphone. Le docking station sono un prodotto spesso poco conosciuto, ma molto utile quando ci troviamo in casa. Riprendono il concetto di docking station per PC, che sarebbero delle periferiche in grado di aggiungere funzioni ad un computer portatile per renderlo più simile ad un fisso.

Chiaramente, aggiungere funzioni ad uno smartphone può essere difficile, ma come vedremo i vari produttori hanno trovato buone idee per sfruttarle al massimo: in questo articolo, parlando principalmente di Android, ci occuperemo in particolare di docking station per cellulari Android.

La differenza con altri dispositivi come gli iPhone è essenziale, perché la docking station parte da una filosofia ben precisa: mentre sono in casa, metto il cellulare nella station e quello si ricarica; posso collegarlo al PC per la sincronizzazione, e nel frattempo posso anche sfruttare le funzioni della station.

La differenza sta fondamentalmente nel fatto che in mezzo all’accessorio, nell’alloggiamento per lo smartphone, c’è il connettore per la ricarica, e ovviamente ce n’è uno solo: avendo l’iPhone e i dispositivi Android due connettori diversi (Lightning e MicroUSB) le postazioni non possono essere scambiate.

Chiarito questo punto, andiamo a vedere quali sono le tre docking station che abbaimo selezionato con l’aiuto degli esperti di Casse per pc.it.

LG ND1531 Attive Minispeaker

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La prima docking station di cui vi parliamo è questa, prodotta da LG. Si tratta di un buon oggetto di design, un supporto che si mette su un mobile, o su una scrivania, e che ha il posto per l’alloggiamento dello smartphone Android nella parte posteriore ma in modo da poter vedere sempre molto chiaramente lo schermo. È possibile inserire cellulari di dimensioni diverse, ma non i tablet.

Il prodotto è molto bello da vedere, bianco, per cui non dovrebbe essere un grosso problema posizionarlo senza che “stoni” con qualche altro oggetto che abbiamo in casa; la sua funzione, oltre a quella di ricaricare l’iPhone, è quella di riprodurre l’audio dai suoi altoparlanti.

Su questo piano c’è poco da dire, il suono è molto potente, e il dispositivo si collega tramite Bluetooth al telefono per cui in teoria è possibile utilizzarlo, anche se ha poco senso, anche mentre il telefono non è un carica. Permette di riprodurre musica da qualsiasi app presente sul telefono e anche l’audio delle telefonate, nonostante poi per parlare si debba stare comunque vicini al cellulare.

Non permette invece di collegare il telefono al computer e quindi di sincronizzarlo mentre si trova sulla stazione; quando il telefono non c’è, si può piuttosto collegare ad una fonte audio diversa con il jack da 3,5 mm e rende possibile ascoltare la musica da un dispositivo che non sia il telefono, come la radio.

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Sistema docking Philips AS351 per Android

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Il sistema docking di Philips è di base molto simile a quello che abbiamo appena visto proposto da LG. Infatti consente sia di caricare il telefono mentre si trova su di essa, ma non di collegarlo al computer, sia di riprodurre l’audio dai grandi altoparlanti mentre appunto lo smartphone si trova su di essa. Anche qui il collegamento avviene via Bluetooth, con la possibilità quindi di poter scollegare lo smartphone, se vogliamo.

Ha alcuni punti che lo rendono inferiore al precedente, come un volume audio più basso (a causa anche delle dimensioni della station, che sono più piccole, per cui il dock stesso è più adatto a case dove c’è meno disponibilità di spazio) e anche in questo caso non abbiamo la possibilità di collegare a sua volta la stazione al computer per la sincronizzazione.

Interessante invece la funzione per il riconoscimento dello smartphone non appena questo viene messo in posizione di ricarica: lasciando attiva la connessione Bluetooth, infatti, se facciamo partire la musica già da prima (sentendola dagli altoparlanti del telefono) questa si interromperà e continuerà dagli altoparlanti della station, per un risultato veramente comodo nell’utilizzo quotidiano.

Da sottolineare che la base di appoggio per lo smartphone offerta da questa dock è veramente larghissima, e questo consente di posizionare non solo lo smartphone, ma anche i piccoli tablet, se preferiamo tenere il telefono in tasca, e gli smartphone (come alcuni di quelli Windows) che hanno l’ingresso per la ricarica MicroUSB su un lato, invece che nella parte inferiore, cosa che nella dock LG non si può fare, dovendo inserire lo smartphone in una “buchetta”.

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i-Creation G500

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Filosofia invece completamente diversa per l’ultima docking di cui parliamo, che potremo definire “da ufficio” e non “da casa” come le precedenti. Si tratta infatti di un prodotto senza altoparlanti, per cui inutile per ascoltare la musica, ma ha due funzioni utili: la prima, come si evince dall’immagine, è quella di poter utilizzare una cornetta Bluetooth che ci consente di parlare al telefono, mentre la seconda è la possibilità di sincronizzare il cellulare con il computer mentre è in carica.

Il nome che troviamo in internet rimanda ai dispositivi Samsung, ma non è vero: tutti gli smartphone Android sono compatibili con la dock.

La logica sarebbe quella di metterla in ufficio, o in uno studio a casa, e collegarla al PC. Quando collegheremo il telefono, infatti, inizierà subito la sincronizzazione e potremo accedere ai file del cellulare da computer, come se lo avessimo appena collegato con il cavo.

La cornetta è invece Bluetooth e quando riceviamo una chiamata permette di rispondere da lì, tenendo il cellulare in carica o permettendoci di usarlo mentre all’orecchio abbiamo la cornetta, ad esempio per controllare qualche informazione. È utile anche in casa, mentre magari si cucina, visto che è difficile tenere uno smartphone tra orecchio e spalla; il rischio che possa cadere è troppo alto.

In definitiva, una buona dock, anche se molto diversa da quelle che siamo abituati a vedere, utile principalmente per chi, con il proprio smartphone, ci lavora.

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