Google e il Project Silver

Google ha da poco fatto sapere di essere al lavoro su un nuovo progetto di nome Project Silver, che andrà a sostituire il programma Nexus, che si chiuderà nel 2015.

La sostanziale differenza tra ciò che era il Nexus e ciò che sarà il Silver, è data dalla scelta dei prodotti che verranno lanciati: invece di produrre smartphone a basso costo con schede tecniche solide e una versione pulita di Android a bordo, Silver rappresenterà uno smartphone top di gamma dall’hardware simile a quello dei Google Play Edition, dove Android prende il centro della scena proprio grazie all’assetto dei componenti fisici.

In poche parole, sembrerebbe che Google voglia unire ciò che oggi è il Nexus alle linee Google Play Edition, creando un device capace di dare il massimo della fluidità e dell’esperienza, grazie ad Android.

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Ma come mai questa scelta? Analizzando ciò che sappiamo, la risposta pare sia scontata:

Il Nexus 4 ed il Nexus 5 sono stati apprezzati per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, ma non potevano dare il meglio nell’esperienza del sistema operativo. E’ proprio per questo motivo che sono nati i Google Play Edition, nel tentativo di evidenziare i benefici di Android, installato su un hardware avanzato; purtroppo il rilascio limitato e i prezzi troppo alti, non hanno dato i risultati sperati.

Da qui la scelta di far nascere il Project Silver, via di mezzo dei due programmi di vendita. La casa di Mountain View dovrebbe aver già avviato il progetto in questione, e si dice che abbia già investito la modica cifra di 1 miliardo di dollari, per farlo decollare.

Ai cambiamenti sulla produzione, saranno affiancate delle modifiche anche a livello di marketing. Infatti, Google ha intenzione di cambiare il tipo di approccio verso il pubblico, grazie alla promozione attraverso negozi fisici, provvisti di cabine appositamente progettate per mostrare i vantaggi di un device Silver.
Inoltre, qualche giorno fa, si è parlato di opzioni di servizio aggiuntive per il cliente, come il supporto video dal vivo stile Mayday Amazon, e un sistema telefonico per la sostituzione di dispositivi persi.

Si è anche detto che Big G affiderà la maggior parte della pubblicità ai produttori stessi del dispositivo. Ovviamente una delle cose che rimarranno uguali a prima, sarà il fatto che esso si farà carico di Android.

Infatti, secondo il rapporto, Google permetterà la produzione di Silver, solo se potrà avere il controllo completo sul software installato nei mobile. Non vorrà alcuna interfaccia utente installata diversa da quella standard di Android , dovranno essere evitate applicazioni di terze parti preinstallate , e soprattutto si occuperà della gestione dei rilasci di aggiornamento.

LG e Motorola – due ovvi candidati – sono già presi di mira per la produzione dei telefoni in questione.

In conclusione, se Project Silver nasce dall’unione di Nexus e Google Play Edition, quali saranno i prezzi dei nuovi dispositivi? Ovviamente, tutti speriamo possa essere accessibile, considerando che non ci sarà possibilità di scelta tra più modelli.
Non esistono ancora informazioni su quando Google intende lanciare Silver Android. Ovviamente, il primo rilascio verrà avviato negli Stati Uniti, per poi ampliare la vendita su altri mercati ( come quello europeo). Non resterà che attendere per maggiori informazioni.

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