Velocizzare Android con pochi passaggi e senza root

In questo articolo parleremo di una questione che, prima o poi, riguarda tutti i possessori di smartphone Android. Si, perché quando si compra uno smartphone siamo tutti felici, è una scheggia, va tutto benissimo. Poi con il tempo, con gli aggiornamenti, con le app sempre più pesanti, ecco che tutto va sempre di più a peggiorare…

Il problema è che i rallentamenti di Android spesso dipendono proprio dalla volontà dei produttori. Perché se gli aggiornamenti fanno rallentare lo smartphone significa che qualcuno vuole che lo smartphone rallenti, visto che in teoria se non aggiorniamo mai Android quello rimane veloce come il primo giorno. Certo, gli aggiornamenti sono importanti (particolarmente quelli di sicurezza) e poi le app spesso non vanno su smartphone non aggiornati, quindi si crea un circolo vizioso che non ha praticamente fine e ci costringe ad aggiornare.

Ma noi, nel nostro, possiamo fare qualcosa per evitare questi rallentamenti, o almeno per riuscire a limitarli? Fortunatamente la risposta è si, possiamo fare qualcosa e, anzi, si possono fare alcune cose concrete anche senza il bisogno del root; perché molte delle modifiche avanzate ad Android non possono essere eseguite senza di esso, ma qualcosa sì.

Come disattivare le app preinstallate di Android

Sicuramente avrete notato che, un po’ come sui computer, ogni produttore inserisce una serie di app preinstallate sullo smartphone, app che non si possono disinstallare (pensiamo a Samsung con Microsoft Office…) e che possono sia occupare spazio nella memoria del telefono che rallentarlo non poco. Insomma, non è proprio il massimo.

Le app preinstallate senza root non si possono disinstallare (se avete il root leggete qui) ma si possono disattivare. La disattivazione comporta, ovviamente, il loro non funzionamento; non verranno eseguite in background, non forniranno alcuna notifica, non occuperanno memoria RAM. L’unica memoria di cui avranno bisogno è quella fisica, sul telefono, ma non influenzeranno quantomeno la sua velocità.

Disattivare le applicazioni è una procedura molto semplice:

  • Dall’app Impostazioni entriamo in Gestione Applicazioni, quindi in Tutte, la seconda scheda, dove vedremo tutte le applicazioni presenti sul nostro dispositivo. Lì potremo scegliere, tra quelle presenti, le applicazioni che vogliamo disattivare.

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  • Entriamo nella scheda di una di esse e premiamo quindi il pulsante “Disattiva”; da quel momento, proprio come abbiamo detto, l’applicazione sarà disattivata e non si caricherà più, né occuperà più memoria del processore. Sarà come se non ci fosse, se non che tutti i suoi dati rimangono salvati sul telefono e quindi quando ne avremo bisogno saranno lì ad aspettarci.
  • Per riattivare un’app che abbiamo disattivato, invece, possiamo entrare nella terza scheda sempre nella stessa sezione, che è “Disattivate”; lì potremo entrare all’interno di un’applicazione e premere il pulsante “Attiva”, che avrà sostituito “Disattiva”, e che permetterà di riavviare l’applicazione.
  • Se la scheda Disattivate non dovesse comparire, ci possono essere due motivi: il primo è che non abbiate ancora disattivato alcuna applicazione (e allora…) mentre il secondo è che abbiate una vecchia versione di Android. In questo caso rimanete nella scheda “Tutte” e scorrete verso il basso, fino in fondo alla lista. Troverete qui la voce “Disattivate” per riattivare nuovamente le app.

Come eliminare gli aggiornamenti, i dati e la cache di un’app

Farmi, fermi, fermi, però: non uscite da quella schermata perché non abbiamo ancora finito, c’è ancora un po’ di lavoro.

Dalle singole schede delle applicazioni, infatti, possiamo fare ancora tre cose riguardanti le singole app, entrando nelle relative schede, che possono essere utili per velocizzare lo smartphone, e sono le seguenti:

  • Rimuovere gli aggiornamenti: questa opzione è utile nel momento in cui abbiamo molti aggiornamenti dell’applicazione ma questa non è disattivata (ad esempio, Google Chrome, che non disattiveremo di sicuro). Visto che spesso sono proprio gli aggiornamenti a rallentare l’intero sistema, ecco che rimuoverli tramite il pulsante “Rimuovi aggiornamenti”, che appare solo se l’app è preinstallata e se è stata aggiornata almeno una volta, riporterà alle condizioni di fabbrica l’applicazione. Questo rimuoverà alcune funzioni, rendendo l’app più leggera e velocizzandola. Per disattivare invece del tutto gli aggiornamenti, potete consultare la nostra guida sull’argomento.

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  • Rimuovere la cache: non tutte le app ce l’hanno, ma se scorriamo verso il basso nella scheda troveremo il conteggio della memoria cache ed avremo la possibilità di rimuoverla. La cache sono tutte quelle informazioni che in teoria dovrebbero essere online ma che vengono scaricate sul telefono, ad esempio per velocizzare il successivo caricamento delle pagine web. Sono tutti dati non essenziali, che si possono cancellare senza problemi e conviene farlo, di tanto in tanto, perché altrimenti occupiamo memoria del telefono inutilmente. Cancellando la cache si velocizza l’applicazione.

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  • Rimuovere i dati: Il pulsante per la rimozione dei dati si chiama, con poca fantasia, “Rimuovi Dati”, ma a questo bisogna fare un po’ più di attenzione. Infatti i dati sono tutte le informazioni che abbiamo inserito e che servono a far funzionare al meglio l’applicazione; nei giochi, ad esempio, sono i salvataggi, su Whatsapp sono le foto che rimangono salvate nelle conversazioni anche se non le abbiamo salvate in Immagini. Insomma, possiamo rimuoverle ma ce ne accorgeremo, poi, all’interno dell’app, perché potremmo perdere qualcosa di importante. Tra le tre opzioni, sicuramente la più pericolosa.

Come disattivare le app che si avviano automaticamente

Ma non abbiamo ancora finito con la nostra guida. Perché se abbiamo disattivato le app poco importanti, e abbiamo velocizzato quelle che non possiamo disattivare per vari motivi, ecco che rimangono alcune applicazioni, un po’ più nascoste e subdole: sono quelle che attivano delle funzioni all’avvio di Android, rallentandolo di fatto fin dall’inizio.

Sono diverse, infatti, le app che gestiscono processi di vario tipo e che stanno sempre attive, occupando potenza di calcolo e rallentando lo smartphone durante tutto l’utilizzo. Per fortuna esiste un modo per disattivarle, si chiama Advanced Permission Manager e si scarica da questa pagina di Google Play.

In pratica, avete presente quando installate un’app da Google Play e questa vi chiede una serie di cose, come visualizzare le foto, connettersi a internet, sapere dove siete, farsi gli affari vostri e cose del genere, da accettare per poterla usare? Quelli sono i permessi, e specialmente per certe applicazioni occupano memoria. Un’app che continuamente, ad esempio, chiede di sapere dove siamo per taggare le foto (Instagram, ad esempio) occupa non poca memoria.

Così, dopo aver installato Advanced Permission Manager, che funziona anche sugli smartphone senza Root, possiamo vedere la lista delle applicazioni che abbiamo e possiamo torglier loro alcuni permessi. Un esempio: Se non vogliamo che la suddetta Instagram sappia dove ci troviamo, possiamo disattivare il permesso di localizzazione.

  • Per farlo, entriamo in Advanced Permission Manager e scorriamo la lista delle applicazioni. Analizziamole e vedremo i loro permessi con accanto una V verde. Toccandola, questa diventerà una X rossa e avremo disattivato il permesso, quello specifico, quindi dovremo terminare utilizzando il tasto “Reinstalla”, perché l’app deve essere installata di nuovo ma senza permessi perché le modifiche siano effettive.

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  • Ovviamente, togliamo i permessi con criterio: se, ad esempio, a Facebook tolgo l’accesso ad internet non sarà una grande idea, visto che è necessario per farlo funzionare. Ma se io salvo unicamente le immagini su un’app di fotoritocco, per poi metterle nell’app Foto, ad esempio, a quell’app la loclizzazione o l’accesso ad internet non serviranno; a questo punto possiamo disattivare quei due specifici permessi.

Insomma, quest’ultima azione non è una cosa che si fa in cinque minuti, quello no, ma va ragionata per evitare di rimuovere alle applicazioni permessi che invece sarebbero necessari. Tuttavia tra tutti i metodi che abbiamo indicato è forse quello più efficace e risolutivo: infatti se riusciamo a gestire bene i permessi di ogni singola applicazione, visto che sono proprio queste funzioni a rallentare molto il nostro smartphone, avremo compiuto un bel passo avanti.

Unica pecca di Advanced Permission Manager è che è gratis solamente per le prime dieci applicazioni: infatti se poi vogliamo proseguire con il nostro lavoro di selezione dovremo pagare. Un costo che, comunque, vale la pena affrontare, perché si tratta di uno dei metodi migliori, specie per chi non ha il root, di velocizzare il proprio smartphone come si deve.

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