Come scattare foto sferiche a 360 gradi con Android

I nostri smartphone stanno sempre più diventando strumenti in grado di riprendere la realtà che ci circonda, e uno dei modi più interessanti degli ultimi anni per poterlo fare è quello di utilizzare le foto a 360 gradi. Attenzione che non stiamo parlando delle foto panoramiche (che riprendono una “striscia” di mondo intorno a noi), ma sono in grado di riprendere anche il cielo e la terra, sopra e sotto di noi: in realtà, siamo tutti abbastanza abituati a vederle su un famoso servizio che è Google Street View, che sfrutta proprio questa tipologia di foto per permetterci di vedere il mondo.

Questa tipologia di foto, peraltro, è diventata molto popolare in questi ultimi giorni perché Facebook le ha rese compatibili con la sua bacheca, così che una volta postate gli amici possano girarle e vederle tutte scorrendo su di esse con il mouse (come si fa con Street View sul computer) oppure inclinando lo smartphone (per chi usa Facebook sul telefono). In ogni caso, per prima cosa bisogna scattarle.

Google, un po’ di tempo fa, metteva a disposizione un’app, che si chiamava Google Camera e che permetteva di scattare foto sferiche da qualsiasi dispositivo Android, anche se con qualche imperfezione; anche se è stata recentemente rimossa da Google Play è ancora possibile scaricarla installando il file .apk: semplicemente, si scarica il file sul device Android e si installa, potendo poi utilizzarla.

Come scattare foto a 360 gradi con Google Camera

Per scattare le foto, per prima cosa bisogna aprire l’applicazione. Si presenterà come un’app Fotocamera normale, e noi dovremo premere il pulsante Menu (i tre trattini in alto a sinistra) e, tra le opzioni aggiuntive per scattare foto come le foto panoramiche, troveremo anche Photo Sphere  (il nome è in inglese anche se l’app è in Italiano).

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La schermata di scatto in questo modo cambierà, e noi ci troveremo davanti una specie di collage da riempire. Potremo scattare la prima foto, e poi vedremo due riquadri, uno a destra e uno a sinistra, che potremo far combaciare con l’inquadratura spostando il cellulare a destra o a sinistra.

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Quando un riquadro combacia con l’inquadratura lo scatto sarà automatico, ma poi compariranno subito altri riquadri, anche sopra e sotto a quelli che abbiamo appena riempito: dovremo riempirli tutti, e vedere il mondo intorno a noi che pian piano “si dipinge”. Per aiutarci, al centro di ogni riquadro c’è un punto di colore blu, che dovremo far combaciare con il cerchietto che rimane fisso al centro dello schermo, per poterci indicare quando ci siamo posizionati nel modo giusto.

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Per scattare una foto sferica, insomma ci vogliono almeno 5 minuti (se non di più), e non è immediato come scattare una foto “normale”.

Da notare che il risultato è migliore nei luoghi aperti che non nei luoghi chiusi: visto che l’app effettua a tutti gli effetti un collage, nei luoghi chiusi tenderemo a notare una serie di imperfezioni (sedie e tavoli spezzati, ad esempio) che rendono il risultato finale poco bello da vedere. Se invece scattiamo in luoghi molto ampi (piazze, montagne, spiagge) l’unione dei fotogrammi a causa della scarsa differenza di prospettiva sarà molto più semplice, e questo significa che la foto avrà risultati nettamente migliori.

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Una volta riempiti tutti i riquadri (dobbiamo guardarci intorno per vedere se ci sono altri riquadri ancora vuoti, considerando che molti si sovrappongono tra loro) verremo avvertiti dall’app che lo scatto è terminato, e potremo salvarlo nel rullino fotografico. Possiamo salvarlo anche come “foto circolare”, come “Tiny Planet”, ma non serve a nulla.

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Il formato di Google Camera è automaticamente riconosciuto da Facebook, il che significa che una volta scattata una foto, magari mentre siamo in vacanza, potremo condividerla sul social come facciamo per ogni altra foto e farla vedere a tutti i nostri amici, senza impostazioni aggiuntive e senza che loro abbiano particolari necessità hardware per poterla visualizzare (è sufficiente un cellulare relativamente recente).

L’unico problema, magari, è che il supporto all’app manca da un po’ di tempo, quindi installarla su dispositivi molto recenti potrebbe portare a qualche problema; l’unica alternativa, purtroppo, per adesso è l’app di Google Street View, in cui è stata implementata la possibilità di foto sferiche, ma solo nell’ottica di ampliare il database di Street View; insomma, del vostro bagno non interesserà a nessuno. Ed è un vero peccato non poter usare come vogliamo Street View, perché questa applicazione ci da anche la possibilità di rivedere la foto sferica con il Google Cardboard, se ne avete uno; una possibilità che ad oggi non ci viene data nemmeno da Facebook.

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